#7 Un haiku di Kyoshi Takahama

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Fonte: Wikipedia

Per la rubrica Nippoesia

Kyoshi Takahama (1874-1959) è uno dei più importanti haijin (autore di haiku) dell’era Showa -periodo storico che coincide con il regno dell’Imperatore Hirohito (1926-1989) – durante la quale il Giappone si apre definitivamente ai rapporti economici e culturali con l’estero, dopo diversi secoli di serrata chiusura.

Nel corso della sua vita Takahama scrive fra i 40000 e i 50000 haiku. A Tokyo per studiare la letteratura del periodo Edo (1603-1868), ma lascia l’Università per iniziare a lavorare come editore e critico letterario. Nel 1898 prende il posto del grande Masaoka Shiki come direttore della rinomata rivista di poesia Hotogisu. Gli haiku proposti all’interno di essa mantengono uno stile in linea con la tradizione, Takahama esclude dunque i componimenti poetici di tendenza più moderna e ribadisce l’importanza della funzione simbolica del Kigo. Con questa definizione si indicano tutte le parole e le frasi che rientrano nella sfera semantica delle stagioni e che sono tipiche della poesia tradizionale giapponese.
A Kyoshi Takahama è stata assegnata l’Onorificenza alla cultura e gli è stato addirittura dedicato il nome di un asteroide: il 58707 Kyoshi.

秋風や模様のちがふ皿二つ


Brezza autunnale
decorazione differente
di due piatti.

© trad. R. Troncone

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