#3 Massimo Russo, Poesie da Un solo sogno coltivo (La Vita Felice 2021)

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Tina Anselmi
Baci sulla fronte
del partigiano che non
rivedrai domani.
Erano appesi per il collo
e tu guardavi il sentiero
da percorrere in bicicletta
per centinaia di chilometri.
Sono dure le pietre
e i copertoni si consumano
ma i polpacci tengono
il ritmo delle falcate.
Corri corri Gabriella
la strada è della
tua giovinezza infinita.

È guardando quella casa
in fondo alla strada
con le sue pareti screziate
il grigio alle finestre
le tende levate e i vasi
pieni di fiori rossi e argento
che mi sovviene
quando da bambino
correvo nel cortile
incontro ai nonni.

Dopo tante discussioni sull’origine
della vita e ben trentotto sigarette fumate
a casa come un vecchio bastonato
torni senza guardare niente e nessuno.
Intanto mentre sali le scale
odi cantare a una donna
nell’ammezzato una vecchia canzone
che ascoltavi da bambino.

Molte cose cambiano
mentre noi cambiamo.
La linea ondivaga si ferma
la luce intenerita rischiara
quella parte della vita
sparita che noi coloriamo.

Quando rincorri in un baleno
giostre ferme che ruotano
veloci non è facile per te
afferrare dal cavallo la mano
pendente di tuo figlio.

Massimo Russo è insegnante e psicologo. Ha pubblicato con Lfa Publisher il romanzo A piedi nudi sull’erba fina (2019) e alcuni suoi testi poetici sono apparsi sulla rivista Poeti e Poesia. Un solo sogno coltivo è la sua prima silloge poetica.

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